E’ il Regime fiscale adatto a tutti professionisti che generano un ammontare di fatturato annuo troppo alto per rientrare nel Regime forfettario, ma più basso delle soglie per la contabilità ordinaria.

In conclusione, hanno contabilità semplificata le ditte individuali e le società di persone, le quali:

  • Se effettuano prestazioni di servizi, non devono superare i € 400.000 di fatturato annuo;
  • Se effettuano cessione di beni, non devono superare i € 700.000 di fatturato annuo.

I professionisti, invece, non hanno alcun vincolo di fatturato.

Il regime contabile per le imprese in contabilità semplificata è stato riformato da più di quattro anni, con l’introduzione del principio di cassa.

In sintesi, il reddito delle contabilità semplificate per cassa viene determinato facendo riferimento ai ricavi effettivamente incassati, a prescindere dalla competenza economica (principio che, com’è noto, caratterizza il regime contabile ordinario).

Ciò comporta che il relativo reddito si calcolerà esclusivamente con riferimento a quanto effettivamente incassato, come avviene nel caso dei professionisti.

I contribuenti soggetti a contabilità semplificata, seppur abbiano a disposizione numerose agevolazioni, devono adempiere ai seguenti obblighi:

  • Redazione del Registri Iva con obbligo di registrazione di tutte le fatture;
  • Redazione del Registro incassi/pagamenti;
  • Redazione Registro beni ammortizzabili;
  • In caso di presenza di lavoratori dipendenti, obbligo di tenuta del Libro Unico del Lavoro.

I vantaggi

Le semplificazioni e le agevolazioni riservate ai contribuenti con contabilità semplificata sono le seguenti:

  • Esonero dall’obbligo di redazione del Bilancio d’esercizio;
  • Esonero dalla redazione e conservazione di alcune scritture contabili come: libro giornale, libro inventari, ecc.

Svantaggi

Gli svantaggi si possono analizzare solo in base al Regime forfettario, unico regime che offre maggiori agevolazioni rispetto alla contabilità semplificata.

Tassazione

IRPEF

Per calcolare il reddito imponibile, si applica il principio di cassa, ovvero si prendono in considerazione gli importi effettivamente incassati/spesi durante l’anno.

Una volta calcolata la differenza tra ricavi e costi si procede con l’applicazione delle deduzioni previste per ottenere il reddito imponibile.

IRAP

Sul reddito imponibile ottenuto con il principio di cassa (dopo aver applicato tutte le deduzioni previste per il calcolo dell’Irap).

INPS

Si deve procedere anche al pagamento dei contributi INPS, in base alla gestione di appartenenza.

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